La Storia Tecnica

La creazione dei due percorsi del Circolo Golf Torino nasce nel 1956, con il progetto dell’arch. inglese John Morrison, che si occupa della creazione delle prime diciotto buche. Un intervento chiave per la storia del Circolo, perché il campo del Torino acquisisce quell’unicità inglese che lo contraddistingue ancora oggi.
Una peculiarità dovuta anche al fatto che al Torinotutto è pensato in funzione del golf: non vi sono strade, costruzioni, nessun ostacolo alla pratica del golf, se non natura incontaminata.
Negli anni successivi all’apertura, grazie ai progetti dello Studio Harris e degli architetti Marco Croze e Graham Cooke, il campo viene portato a ventisette buche e poi alle attuali trentasei, divise in due percorsi, quello “blu” e quello “giallo”.

Recentemente sono state inserite 9 buche di Pitch & Putt, caratteristica che fa del Circolo Golf Torino - La Mandria una realtà unica in tutto il Piemonte.
I due tracciati sono omogenei ed entrambi con un par di 72 colpi. Caratteristica comune di entrambi i percorsi sono la cornice di alberi secolari attorno a ogni buca e la frequenza di ostacoli d’acqua naturali, come ruscelli e laghetti.

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